Salsomaggiore (PR). Incontro sul gioco d’azzardo
Gino Gaude di ltalianord Giochi ha scritto all’On. Pierpaolo Baretta con alcune riflessioni riguardo le recenti riforme del settore e su alcune “particolari” affermazioni del sottosegretario del MEF.
“Onorevole Baretta, affinché il gioco diventi condizione normale nella vita delle persone, queste sono le sue parole – ha scritto – occorre sostituire i giochi d’azzardo con quelli di puro divertimento e quindi leciti nel rispetto degli Art. 718 e 721 del codice penale, occorre anche che il Governo rispetti le Leggi dello Stato per non permettere di  violarle ai padroni del mercato anteponendole a tutte le altre misure, mero surrogato di tentativi mirati al nulla. I suoi apprezzabili obiettivi di ridurre le awp del 35%, dimezzare i punti gioco, certificare la professionalità degli operatori, portano al menefreghismo più totale e la prova si riscontra nella pubblicità quotidiana e sempre più presente di coloro che a parole promettono di difendere i meno abbienti e poi attirarli al gioco con slogan come ‘slot, le originali a soldi veri'”.
“Un’Italia che non cresce economicamente da circa un decennio – ha proseguito Gaude – non può permettersi di vantare il triste primato europeo sui giochi d’azzardo e il Governo ha il dovere di intervenire con provvedimenti drastici anche se incamera qualche miliardo di euro in meno all’anno. Dimostriamo agli altri Stati di essere un paese virtuoso introducendo quella giusta condizione da Lei richiamata , raggiungibile soltanto con l’estirpamento del cancro rottamando questi congegni letali come reclamano le innumerevoli associazioni Anti e No Slot. Questi provvedimenti contrariamente alle demagogiche e ripetitive argomentazioni dei padroni del mercato e dell’Associazione dei tabaccai, produrranno incremento di posti di lavoro con ulteriori assunzioni di manodopera necessaria alla costruzione dei nuovi giochi, aumenteranno il PIL producendo ricchezza e le tabaccherie e locali pubblici continuerebbero in buona pace la loro attività senza ricorrere all’azzardo. La buona volontà e il rispetto verso milioni di cittadini dovrebbe essere sufficiente a integrare quanto sopra suggerito in una auspicabile seria e sana normativa antologica del vero gioco pubblico”.

PressGiochi

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