Lettera aperta agli operatori dell’intrattenimento.

Il giorno 01/05/2017 andrà in vigore la suddetta Legge Regionale finalizzata a prevenire il vizio del gioco d’azzardo. Tutti gli esercizi, anche quelli già autorizzati ai sensi dell’art. 86 del TULPS quindi: bar, sale giochi, alberghi, esercizi commerciali, artigianali, rivendite di tabacchi, edicole, circoli privati e culturali, dovranno richiedere al proprio Comune di appartenenza l’autorizzazione all’esercizio di cui all’articolo 1, ai sensi del regio decreto n.773 del 18 giugno 1931.
Tale autorizzazione non viene concessa nel caso che l’ubicazione dei suddetti locali trovasi in un raggio di 300 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado (anche asili) luoghi di culto (chiese o oratori) impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati da giovani o strutture residenziali o semi-residenziali che operano in ambito sanitario (ospedali, ambulatori) o socio assistenziali (assistenti sociali o affini) oltre che strutture ricettive per categorie protette, esempio case di cure, ecc..
Ma non è tutto perché il Comune può individuare altri luoghi sensibili in cui non può essere concessa l’autorizzazione tenuto conto dell’impatto che la stessa potrà avere nel contesto urbano e sulla sicurezza urbana, nonché dei problemi connessi alla viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quieta pubblica.
I Carabinieri dei Comuni di Dolcedo e Pieve di Teco ad esempio, hanno già inviato lettere agli esercenti di quei luoghi invitandoli a mettersi in regola.
Ogni violazione alla Legge in oggetto, fermo restando l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria per i reati eventualmente accertati e previsti dal codice penale, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 1.000,00 ad un massimo di euro 5.000,00.
Tutto quanto fin qui detto, non può che avere la seguente lettura: rinunciare alle slot prendendo in seria considerazione giochi alternativi o rinunciare alla propria attività.
Spero nel vostro apprezzamento per la franchezza con la quale ho affrontato il grave problema e auguro a tutti Voi buon lavoro.

Gino Gaude
08 Marzo 2017